giovedì 23 marzo 2017

Recensione | Homecoming - Kass Morgan (The 100 #3)

Buonasera Readers! Visto che sono un po' indietro con le recensioni, approfitto di questa sera di pausa dallo studio per recuperare e il libro di cui vi parlo oggi è Homecoming, terzo volume della serie sci-fi post-apocalittica The Hundred di Kass Morgan che ha ispirato l'omonima serie TV. I primi due volumi mi sono piaciuti, ma il tempo della storia fin troppo lento e alcuni difettucci nello stile li hanno resi meno avvincenti ed entusiasmanti. In questo terzo capitolo le cose vanno migliorando e finalmente si è vista un po' d'azione...ma prima che mi dilunghi in chiacchiere e pensieri, ecco qualche informazione sul romanzo per chi non lo conoscesse! ;)

Titolo: Homecoming (The Hundred #3)
Autore: Kass Morgan
Editore: Rizzoli
Data di uscita: 9 Febbraio 2017
Pagine: 336
Rilegato: 16.90 €

KASS MORGAN ha studiato letteratura alla Brown University e ad Oxford, e ora risiede a Brooklyn, dove vive nella costante paura che la  sua libreria Ikea collassi sotto un cumulo di romanzi fantascientifici e vittoriani. È l’autrice di The 100, diventato una serie TV, di cui The 100 Day 21 e Homecoming costituiscono i sequel.

TRAMA Nuove navicelle arrivano sulla Terra, in fuga dalla stazione spaziale a corto di ossigeno. I 100 sono pronti ad accogliere i fortunati sfuggiti a una morte certa. Tra i nuovi arrivi ci sono vecchi amici come Glass e Luke, che ritrovano così Clarke e Wells. C’è anche il temibile Vice Cancelliere Rhodes, però, che intende ristabilire il regime di terrore instaurato sulla stazione spaziale, senza sconti per nessuno. Bellamy, colpevole di aver causato il ferimento del Cancelliere, è il suo primo bersaglio. In fuga dalla colonia, si rifugia con i suoi amici tra i terrestri. Lo scontro con le truppe di Rhodes è inevitabile. Il Vice Cancelliere sferra un attacco spietato, ma i suoi avversari sono determinati a resistere. È giunto il momento che i 100 si uniscano e lottino per difendere la libertà che hanno trovato sulla Terra.



Questo terzo volume, come già detto, raggiunge un livello un filo superiore e la Morgan sembra finalmente accontentarci con un il giusto equilibrio tra azione ed emozione. I flashback sono più rari e le varie situazioni diventano sempre più scottanti, in un volume ricco di colpi di scena e momenti da palpitazioni in cui ormai non speravo più.

Le tre storie che avevano tirato le fila del secondo libro, Day 21, si ricongiungono con l'arrivo delle ultime navicelle da Arcadia sulla Terra, e i cento vengono ben presto messi da parte e trattati come i "criminali" che la dottrina di Gaia ha stabilito che fossero già nello spazio. Anche Wells perde ogni responsabilità e al suo posto sale al comando il vice-cancelliere Rhodes, forse più legittimato, ma dalla tirannia facile, diciamo così.

Rhodes è un vero e proprio despota in effetti, un capo militare, incapace di vedere ciò che i cento hanno conquistato e costruito con sacrificio nelle settimane passate da soli sulla Terra. Un arrogante e pericoloso comandante, che in pochi giorni ribalta la stabilità del campo, costringendo infine Bellamy, Clarke e Wells a fuggire e a rifugiarsi dai Terrestri.
I terrestri sono una popolazione pacifica e generosa, pronta ad accogliere i tre giovani senza troppi ripensamenti e difendendoli a spada tratta. Mi è piaciuto il loro modo tranquillo e sereno di vivere, ma mi è sembrato tutto un po' troppo bello, specie dopo le rivelazioni nei precedenti volumi riguardo la scissione interna che il popolo ha subito a causa proprio della "gente del cielo".

Pacifici e fin troppo sereni sembrano anche Bellamy e Clarke. Il loro rapporto è sempre più forte e a volte anche un po' banale per la sfacciata sdolcinatezza, ma ne hanno passate talmente tante insieme che è come se si conoscessero da sempre. Personalmente li adoro e li trovo perfetti come coppia, sempre pronti ad affrontare il peggiore dei pericoli pur di salvare le persone che amano, sono due personaggi molto forti e decisi. Forse però, proprio per questa loro caratteristica potrebbero infrangere la serenità che c'è tra loro nel prossimo libro, mi sembra vadano un po' troppo d'accordo..

Altra coppia adorabile è quella di Wells e Sasha, ma ahimè, la loro storia è tutt'altro che idilliaca. La loro relazione è cresciuta e maturata molto in fretta, soprattutto grazie a ciò che li accomuna e li rende diversi. L'incontro tra le diverse culture dei due li ha uniti in modo incredibile e vedere Wells così innamorato è una gioia..sorrido come un'idiota ogni volta! ^^' Sasha poi è un personaggio femminile molto forte che mi piace da impazzire, ma vi avviso, sarà proprio questo suo comportamento impulsivo e coraggioso a...metterla nei guai, diciamo così. Credo che la Morgan crei "ship" convincenti solo per spezzare il cuore a noi lettori! ç_ç

Infine, tra i nuovi arrivati dallo spazio ci sono Luke e Glass, una coppia molto in stile Romeo e Giulietta che proprio non riesce a tenersi fuori dai guai. Dopo un paio di giorni al campo, stufi di Rhodes, se ne vanno alla ricerca di un luogo tutto loro e trovano una casa vuota davvero adorabile in mezzo alla foresta, con letto e stoviglie perfettamente integri, ma poco in linea con l'atmosfera post-apocalittica della serie...cara Morgan, la coerenza!! Ma ecco lo zampino dell'autrice che spazza ogni speranza di felicità con un colpo di penna..! Il sogno di Luke e Glass crolla in pochi giorni nuovamente e dopo un attacco dei terrestri "cattivi" ecco che la ragazza tira di nuovo fuori quel temperamento che mi è molto piaciuto nel secondo libro. Anche lei una donna dalla forza incredibile, capace di scalare montagne a mani nude per il suo Luke. Non posso dire chissà che, se no spoilero e poi non mi leggete più il libro, ma Glass compie nel finale un'impresa davvero folle e disperata, per cui l'ho davvero ammirata e ammetto mi ha anche commossa..! :')

Parlando di finale, mi ha un po' sorpresa la conclusione che..si conclude. Ecco, non ho trovato una frase migliore, ma è proprio questo il punto. L'autrice ha chiuso questo terzo libro senza lasciare grossi dubbi o domande e questo mi ha fatto pensare che il quarto libro potrebbe essere un po' arrabattato giusto per continuare la serie che sarebbe dovuta inizialmente essere una trilogia. Spero di sbagliarmi ovviamente, ma non trovo altra spiegazione.

Nel complesso è una lettura piacevole che nasconde tra le pagine colpi di scena emozionanti e da palpitazioni, e che sembra dare una marcia in più a una serie che non ha riscosso un gran successo. Il miglioramento rispetto ai precedenti volumi si percepisce chiaramente, ma ancora l'autrice sembra cadere in banali errori superficiali che dopo tre libri di esperienza non dovrebbero presentarsi...in generale però è una lettura che consiglio, soprattutto se vi sono piaciuti i primi due libri della serie o se amate la serie TV. La mia valutazione per Homecoming è di 3/5, ho tolto un mezzo voto, ma vorrei davvero avere di più da una storia con un grandissimo potenziale come questa, e non solo un paio di coppie per cui tifare, ecco.
Consiglierei questo libro...a chi piace il genere post-apocalittico, ma non cerca scenari troppo approfonditi o storie complesse. In particolare, però, è una lettura interessante per i fan della serie TV che apprezzeranno certamente i paragoni e i retroscena dei diversi personaggi che costellano la storia.


Nel frattempo per chi non la conoscesse, la serie The 100 si compone per ora di quattro volumi, uno ancora inedito in Italia:

1. The 100 (recensione)
2. Day 21 (recensione)
3. Homecoming
4. Rebellion (disponibile in lingua originale da Dicembre 2016)




Infine, vi lascio con il trailer della prima stagione della serie TV, che può darvi l'idea di quello che è la storia a grandi linee..! :)



2 commenti:

  1. Ciao!
    Tu hai visto anche la serie tv?
    Se sì, sono meglio i romanzi o la serie tv?
    Ti chiedo questo perché io ho visto la serie tv: la prima stagione mi era piaciuta molto, ma la seconda e la terza non tanto. Mi piacerebbe leggere anche i libri... ma se sono come la serie tv, non so neanch'io.

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    Risposte
    1. Ciao! ^^ Sono quasi due storie praticamente estranee se non fosse per i personaggi e per l'incipit.
      La serie di libri è meno movimentata, ma per ora è molto indietro come tempo della storia rispetto alla serie TV infatti si è appena a un paio di mesi dallo sbarco dei cento se non erro.
      Ti dirò, a me piacciono in modo differente, la serie di libri lascia più spazio ai personaggi più che ai plot-twist e all'intreccio della trama. Spero darai una chance a questa autrice, ma soprattutto che sia una lettura piacevole! :)

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