domenica 28 agosto 2016

2001: Odissea nello spazio - Arthur C.Clarke

Buongiorno lettori! :D Oggi mi sono svegliata un po’ di cattivo umore, ma non è un buon modo di finire il weekend, quindi ho deciso di scrivere la recensione di 2001:Odissea nello spazio, di Arthur C.CLarke. Un romanzo fantascientifico del 1968 – arrivato in Italia solo nel 1988 – che nacque in contemporanea all’opera cinematografica diretta da Stanley Kubrick, e che è considerato un vero e proprio classico del genere.

Perché l’ho letto solo ora? Onestamente non ne ho idea, in realtà non ho mai pensato di informarmi sul fatto che ci fosse un libro originario finché Fanucci Editore il mese scorso non ha pubblicato la ristampa che ho letto con estremo piacere! :)

2001 Odissea nello spazioTitolo: 2001: Odissea nello spazio

Autore: Arthur C. Clarke 

Editore: Fanucci Editore

Pubblicato: 21 Luglio 2016

E-book: 4,99 €

Cartaceo: 16,00 €


TRAMA Quando un enigmatico monolite viene trovato sotto la superficie lunare, gli scienziati non immaginano che quell’antico e straordinario manufatto abbia più di tre milioni di anni né che, una volta riportato alla luce, cominciasse a inviare un potente segnale indirizzato verso l’orbita di Saturno. Che cos’è veramente quel monolite? A chi è rivolto quel segnale? Per scoprirlo, la nave spaziale Discovery parte alla volta di Giapeto, satellite di Saturno. I membri dell’equipaggio, scelti tra i migliori cosmonauti, sono assistiti nella loro missione da HAL 9000, cervello e sistema nervoso dell’astronave, un computer potentissimo capace di riprodurre i meccanismi della mente e dotato di una propria coscienza. Una macchina perfetta, fin troppo umana, tanto da essere soggetta a nevrosi e impulsi omicidi. Starà ai membri dell’equipaggio far sì che HAL 9000 non li coinvolga nella sua follia digitale: in gioco c’è la possibilità di entrare in contatto con le entità sconosciute e insondabili, a cui il monolite appartiene e che potrebbero essere all’origine della civiltà stessa.

Uno dei romanzi più significativi del Novecento, che ha delineato luoghi e tempi prima sconosciuti, divenendo la pietra miliare della fantascienza.

 

Questa recensione è un po’ più complessa delle altre ed è per questo forse che ci ho messo più tempo a scriverla, ma volevo essere certa di dar la giusta impressione a voi lettori.

2001:Odissea nello spazio è un libro che mi ha subito incuriosita e che, nel leggerlo, ha risvegliato la mia fame di avventura e fantascienza trasportandomi in un viaggio incredibile alla scoperta dello spazio e non solo.

La cosa che più ho amato di questo libro sono le descrizioni incredibilmente vivide che mi hanno fatto immaginare paesaggi che altrimenti non avrei mai saputo rendere nella mia mente e per questo le parole di Arthur C.Clarke meritano già di essere lette. Ambientazioni e paesaggi che alcune volte ho sentito addirittura il bisogno di disegnare per quanto le ho trovate affascinanti, quindi potete capire  che sensazioni intense mi hanno trasmesso.

Ma in sé l’intero romanzo è un intreccio di emozioni e sensazioni che si mescolano alla storia e a quelle situazioni atipiche in cui il lettore viene trasportato. Ho apprezzato la parentesi sulla macchina artificiale che prende il sopravvento e la solitudine che affligge l’astronauta, la consapevolezza pressante di essere l’unico umano per centinaia di milioni di chilometri. In quei momenti in particolare non ho potuto staccare gli occhi dalle pagine, immergendomi nella situazione come se fossi lì e se stessi vivendo anche io quell’assurdo istante di terrore.

Nonostante sia scritta in terza persona, questa storia sprigiona empatia ed emozioni senza pari, un vortice di sensazioni a volte nuove, a volte vissute in altri migliaia di libri, ma talmente intense da non poter far altro che esserne soggiogati e continuare la lettura fino alla fine.

Il finale l’ho trovato in parte geniale e in parte talmente assurdo da poter essere vero. Tutti i pezzi del puzzle tornano al loro posto, ma si aprono mille interrogativi che non possono che lasciare il cervello ad arrovellarsi anche dopo aver chiuso il volume ed esser tornati alla realtà.

Un libro che parla essenzialmente di umanità e che non potrebbe farlo in un modo migliore, raccontando una storia apparentemente senza alcun legame nei fatti, ma che si rivela essere una specie di piano universale, un progetto di milioni e milioni di anni che finisce per convergere in un solo posto nello spazio, in un solo momento nel tempo, che solo l’autore è riuscito a cogliere e a raccontare.

Bellissimo libro che non mi sento di valutare su una semplice scala di cuoricini come mio solito, perché l’ho trovato al di sopra di ogni altro volume mai letto del genere. Un classico da non perdere, che va a braccetto con la versione cinematografica scritta in contemporanea. Un libro che può essere letto come una grande avventura tra spazio, tempo e dimensioni, e che regala emozioni e sensazioni impensabili. Ma soprattutto, un volume da leggere come un insieme di enigmi dell’universo che lo rendono complesso e articolato, da affrontare con mente e cuore spalancati su questo universo idealizzato da Clarke.

Spero di poter presto leggere il seguito, perché un finale così lascia non solo senza parole, ma con talmente tanti quesiti da averne quasi mentalmente bisogno…chissà che Fanucci non mi accontenti! :)

 

Consiglierei questo libro… a chi ama il genere fantascientifico, ma anche chi ha sottovalutato il film per il solo fatto di non averlo capito appieno. Un libro per imparare e per sognare, credere in qualcosa di più e sorprendersi a riflettere sull’immensità dell’universo e sull’ingenuità che dimostriamo nel pensarci soli al centro di esso.

P.S.: Se volete leggerne un estratto, ne trovare uno nel TeaserTuesday #49Buona lettura! :)

 

Spero di avervi come sempre incuriositi su questa lettura, uno di quei libri da vivere e capire che consiglio vivamente e che mi ha regalato sensazioni incredibili..! :)

 

Vi lascio con un trailer amatoriale creato da un amatore del film. Se lo avete già visto, il libro non potrà far altro che aiutarvi a capire meglio le parti più enigmatiche e meno chiare della sceneggiatura, altrimenti spero possa darvi una maggiore idea di quello che troverete nel libro…Buona visione! :)

 

 - Franci

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